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Справочник по подбороднику для скрипки. Типы, материалы и ус

2025-09-09 16:48

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Аксессуары для скрипки и альта., mentoniere-per-violino-e-viola,

Справочник по подбороднику для скрипки. Типы, материалы и установка.

В этой статье я даю некоторые советы, касающиеся подбородника для скрипки. Кратко объясняю, как он устроен, и различаю наиболее используемые модели.

Guida alla scelta della mentoniera per giovani violinisti. Come trovare quella giusta e impostarla per un comfort ottimale.


Siete studenti di scuole musicali? Vi è mai capitato di vedere i compagni di scuola con un livido sospetto sul lato sinistro del collo?

Se non vi siete mai approcciati allo studio del violino potreste fare delle congetture completamente errate…

Sbagliato! A partire dal presupposto che i vampiri non esistono, se non nel senso metaforico della parola…

No, gli ematomi non sono neanche segni di un bacio passionale…


Ma la passione c’entra, eccome! Lo studio del violino richiede ore e ore di duro lavoro e la mentoniera dovrebbe contribuire a facilitare lo studio e non lasciare impronte indesiderate…

Da giovane musicista dilettante ho vissuto personalmente il rapporto conflittuale con la mentoniera.

Per fortuna mi ha provocato “solamente” una leggera irritazione al collo. Allora ero sprovvisto di mezzi per modificarle, i numerosi tentativi per migliorare la mia condizione sono rimasti senza successo…


Una mentoniera che si adatta bene può senza dubbio agevolare il musicista cosi come in caso contrario potrà ostacolare il primo approccio al violino e nel peggiore dei casi essere dissuasiva.

Lo studente alle prime armi ha una miriade di nuove nozioni da rispettare e da solo gli sarà quasi impossibile individuare dove “stringe la scarpa”.

Di regola per la scelta della mentoniera “giusta” ci si affida all’insegnante il quale vi consiglierà, in base al proprio stile di esecuzione il tipo e la posizione della mentoniera da adottare. Il maestro sapiente avrà tra le sue priorità la messa a punto dell’altezza della spalliera da abbinare così alla mentoniera.


Solo nel caso si trovassero spigoli vivi da arrotondare, l’inclinazione da modificare oppure le viti da sostituire si passa dalla bottega del liutaio per apporre le ultime migliorie.


Vediamo prima come è fatta la mentoniera e perché si utilizza:


La mentoniera è composta in due parti: La parte superiore a forma di conca è realizzata in legno o in materiale sintetico. La parte inferiore è costituita da un morsetto in metallo ancorato nel legno. Il fissaggio alla cassa armonica avviene serrando le viti di giunzione con manicotto con un’apposita chiave. La mentoniera stringe nel contempo la tavola, il fondo e le fasce.

Una volta fissata al violino, il suonatore la colloca sotto il mento per stabilizzare lo strumento durante il cambio delle posizioni, di grande utilità soprattutto in discesa.

Come vedremo più avanti può essere correttamente abbinata alla spalliera.


Prima dell’invenzione del prototipo della mentoniera da parte del violinista Louis Spohr, tante scuole per violino consigliano la corretta tenuta del violino. (vedi le opere didattiche di F. Geminiani, L. Mozart ed altri…)

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Jacob Andreas Fridrich / Nach Gottfried Eichler der Jüngere - https://dme.mozarteum.at/DME/objs/lm-vs/facs/1756/A-Sm_Rara_Lit_1_006.jpg
 

L’evolversi delle tecniche virtuosistiche hanno spinto il musicista a trovare una posizione sempre più stabile sino a giungere alla “postura contemporanea”.
 


 

Prima dell’avvento della mentoniera, per poter stabilizzare maggiormente il violino ci si aiutava collocando un panno o un cuscinetto sul punto d’appoggio. Testimoni ancora ben visibili sono le tracce del mento sui violini antichi. Le zone prive di vernice sono causate da abrasioni del mento e sono  intrise di sudore. 
 

Per chi viaggia nei paesi dell’est con un po' di fortuna può vedere ancora musicisti che suonano con il violino appoggiato sul petto...
 

Se desiderate approfondire l’argomento su come i virtuosi del Sei e del Settecento imbracciavano il loro violino vorrei rimandare alle interessantissime ricerche del Maestro Dario Luisi¹.


 

Per farvi incuriosire: l'argomento fu dibattuto con opinioni divergenti tra conservatori e innovatori… e ovviamente si è rianimata a causa dell’introduzione della mentoniera!


 

La forma e l’essenza usata per le mentoniere:


 

Le prime mentoniere erano sagomate a mano dal liutaio con la possibilità di essere adattate alla mandibola del musicista. 

Già nella prima metà del Novecento compaiono mentoniere in bachelite (precursore delle materie plastiche). 

Ora le mentoniere vengono prodotte quasi esclusivamente su scala industriale, anche se qualche produttore artigianale resiste ancora...


 

Le essenze usate in primo luogo sono l’ebano e il legno di bosso. Date le restrizioni CITES che riguardano il palissandro, la gamma di legni usati viene ampliata al pruno e al coccobolo e al tamarindo. Le mentoniere possono essere realizzate in qualsiasi legno duro, normalmente vengono abbinate a piroli e cordiera.


 

Per quanto riguarda le intolleranze ai metalli nichelati, chi soffre di allergie può montare viti in titanio.


 

Il progetto della mentoniera di Spohr:


 

Il primo progetto della mentoniera è stata introdotta circa duecento anni fa, grazie al violinista Louis Spohr che è considerato l’inventore della mentoniera. 

L’equilibrio precario nel cambio delle posizioni ha spinto Spohr a progettare e ad incaricare il liutaio Joseph Schonger (Kassel *1812 +1888) della realizzazione del prototipo di mentoniera.

Secondo il progetto di Spohr, la mentoniera doveva essere posizionata in centro, sopra la cordiera, trovando appoggio nell’angolo tra bordino e fascia ed essere fissata alla cassa con un tondino in legno che rimpiazza il bottone reggicordiera. 


 

 

 

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Un estratto da Louis Spohr, “Violinschule”, Wien 1832 (1.Parte, Sez.I, Pag.2)


Vediamo i modelli principali di mentoniere in commercio:


Per scegliere la mentoniera più adatta al proprio mento bisogna anzitutto conoscere e provare i modelli di base in commercio e ricordarsi che se sono scomodi possono essere modificate manualmente, ovviamente entro certi limiti.

In commercio si trovano le mentoniere laterali, la mentoniera cavalcante e la mentoniera centrale.

Vi sono una dozzina di modelli che variano la loro forma in base al fornitore.


Vorrei limitarmi a descrivere qui i tre modelli di base:


1) La mentoniera laterale (Morawetz, Hill, Dresden, Joachim, London, Kauffman, Tekka, Stüber, Hamburg, Strobel e tanti altri modelli)

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La mentoniera laterale viene posizionata sul lato sinistro della cordiera. In questo caso è sorretta solamente dai bordini di tavola e fondo e dalla fascia del violino. Fate attenzione a non stringerla eccessivamente! Può deformare le fasce o addirittura rompere sia il bordo della tavola che la fascia.


2) La mentoniera cavalcante (Guarneri, Stradivari, Priska…)

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La mentoniera cavalcante ottiene una maggiore stabilità proprio perché si appoggia nella zona dello zocchetto inferiore.


3) La mentoniera centrale (Flesch)

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Come la precedente, la mentoniera centrale è altrettanto stabile ma spesso risulta troppo alta perché deve sormontare la cordiera e perciò viene adoperata per lo più senza spalliera.


 

***


 

Consigli per trovare la corretta posizione: 


 

Posizionatevi davanti allo specchio per verificare se la mentoniera è idonea:

Osservate bene dove appoggiate il vostro mento: il mento si trova nella conca e vi sentite a vostro agio? 

Oppure il mento si trova all’estremità destra o sinistra della mentoniera? 

Sentite dolori alla mandibola causati da spigoli o vi fa male il collo perché dovete tenderlo troppo? 


 

Di grande importanza è anche l’inclinazione della mentoniera: se inclinata troppo verso “l’interno” si assume una posizione innaturale con il collo troppo teso. A lungo termine saranno inevitabili problemi di postura.


 

Molte mentoniere che si trovano in commercio sono spigolose, troppo scavate, in breve, sono semplicemente scomode. 


 

Una volta appurato che il problema non è di natura psicologica, possiamo intervenire trovando il modello che si adatta meglio e se necessario modificare la mentoniera per lenire i problemi che si traducono in lividi più o meno gravi, escoriazioni e infiammazioni. 
 


 

La sinergia tra mentoniera e spalliera:


 

Se adottiamo una spalliera regolabile in altezza potremo integrare l’altezza mancante della mentoniera bassa e viceversa. Importante: mai avvitare i piedini della spalliera a fondo perché il contatto diretto potrebbe inibire la libera vibrazione della cassa armonica.


 

Ultime considerazioni…


 

Consiglio di evitare di stringere le chiavi della mentoniera in maniera eccessiva, perché potrebbero seriamente danneggiare il piano d’appoggio (tavola armonica) e le fasce. Se non è ben ancorata consiglio di applicare un poco di gesso sopra il sughero oppure in rari casi sostituire i manicotti con un paio più corti.


 

...e se con tutta la buona volontà e grazie al mio aiuto non riusciamo a risolvere il problema della mentoniera, non disperatevi: 
 


 

Il suono del vostro violino migliorerà notevolmente se evitate di imbrigliarlo con mentoniera e spalliera... allora dedicatevi alla musica “barocca”! 

 

***

Naturalmente sono sempre apprezzati consigli e suggerimenti di musicisti che mi permettono di dare un contributo al mio articolo. Contattatemi tramite form che trovate sul mio sito! 


 


 

¹ Dario Luisi - Posizione e tenuta del violino e dell’arco dall’inizio del XVII° alla fine del XVIII° secolo.